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Ordine di battaglia

L'ordine di battaglia riporta, oltre la suddivisione in reparti, il nome dei comandanti laddove conosciuto insieme alla loro sorte.

 

 

Situazioni della forza

ueste tabelle redatte in momenti diversi (luglio '42, dicembre '42, gennaio '43 e febbraio '43) mostrano le variazioni degli effettivi per ciascun reparto della Divisione "Sforzesca". Nella prima i ranghi sono al completo, sebbene si noti una discrepanza importante tra i due reggimenti di fanteria (probabilmente a causa della mancanza di una compagnia mortai nel 53°). A dicembre i numeri risentono sia della prima battaglia difensiva (le cui perdite sono state però in larga parte ripianate dai complementi giunti agli inizi di novembre) sia dei casi di malattia e congelamento. A gennaio, appena dopo il rientro nelle linee tedesche, il primo censimento attesta gli enormi vuoti creati tra le fila della Divisione durante la ritirata. All'appello però mancano anche sia quanti, aggregati ad altri reparti, rientreranno nei giorni successivi, sia feriti o ammalati inviati negli ospedali delle retrovie. L'ultima situazione della forza, del primo febbraio 1943, vede un leggero aumento degli effettivi, tra questi nuovi arrivati sono da ricordare i cosiddetti "Volontari di Millerovo". Si tratta di uomini di vari reparti, con diversi elementi della Sforzesca, raggruppati in una Compagnia al comando del Capitano Vittorio Luoni, rimasti in rinforzo ai reparti tedeschi impegnati nella difesa dell'importante città di Millerovo. Saranno gli ultimi soldati a riunirsi ai propri reparti, il 25 gennaio 1943 a Rykovo, e questo è con ogni probabilità il motivo per cui i dispersi della "Sforzesca" riportano sui loro verbali d'irreperibilità questa data.

Ricerca condotta da Paolo Baruffa presso l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito.

 

 

Forza ed armamenti in linea - inizio ottobre 1942

Agli inizi di ottobre del '42 il comando di divisione richiede ai reggimenti degli specchi informativi su uomini ed armamenti presenti in linea (esclusi quindi i reparti di servizio nelle retrovie) nel settore tra Yagodniy e Bolshoy. Oltre agli uomini dei due reggimenti di fanteria sono dati in rinforzo reparti divisionali e di corpo d'armata

 

 

Ruolino 3^ Batteria - 17° Reggimento Artiglieria

Il ruolino (elenco) contiene i nominativi degli appartenenti a questa batteria. Sono presenti alcune imprecisioni e ripetizioni

Tratto da "Eroi senza croce e senza medaglia" di Marco Crestani

 

 

Relazione ufficiale dal 16 al 31 dicembre 1942

 

 

Verbale di consegna

Verbale di consegna del caposaldo di quota 226,7 tra il II Btg. del 54° e il Btg. "Tirano" - 29 settembre 1942

 

 

Articoli di giornale - 1943

Articoli di giornali dell'epoca ritagliati e conservati da Ercole Veronesi datati, rispettivamente, 20 aprile e 10 giugno 1943.

 

 

Bollettini di guerra sovietici

Serie di bollettini redatti dai comandi sovietici tra l'estate e l'inverno 1942. Si sono scelti i giorni e le parti che hanno visto coinvolta la Sforzesca. 

 

 

Posta Militare 69

La "Sforzesca", come tutte le divisioni del Regio Esercito, aveva attivo nei propri organici un ufficio di Posta Militare, nel suo caso si trattava del numero 69. La dicitura PM 69 si trova dunque su tutti i documenti spediti e indirizzati alle unità da essa dipendenti che si trovavano in territorio di guerra. Seguendo gli spostamenti di questo ufficio è possibile ricostruire il percorso fatto dalla divisione, in particolare durante l'avanzata verso il Don del luglio 1942. Le informazioni sono tratte dal volume edito nel 1991 dall'Ufficio Storico dello S.M.E. "La posta militare italiana nella seconda guerra mondiale", di Cecchi e Cadioli. 

Si ringrazia Angelica Livelli per la collaborazione

 

 

Posta dalla Russia

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"Verificato per censura"

Lettere e cartoline provenienti dal fronte venivano, a campione, sottoposti al controllo della censura

"Per via aerea"

La posta poteva essere inviata anche per via aerea. Era una forma preferita dai soldati per la maggiore velocità

"Dichiarazione doganale"

Con la posta si inviava in Italia persino della farina, come nel caso di Ercole Veronesi

"Dal campo di prigionia n. 58"

Rarissimo caso di scritto proveniente dalla prigionia da Gino Pongiluppi

"...s'intende per letto una buca..."

Non sempre la censura riusciva a intercettare la realtà del fronte

"Ospedale Riserva n 4 Chirurgia"

Anche feriti ed ammalati, ricoverati nelle retrovie, non mancavano di scrivere a casa

 

 

I rifiutati dalla morte - Dario Bianco

Si ringrazia Agnese Bianco per aver messo a disposizione il libro scritto dal padre Dario al rientro dalla prigionia

Leggi "I rifiutati dalla morte" di Dario Bianco